TORRCAFFÈ DECAFFEINATO TOSTATO A LEGNA – LAVAZZA POINT® – 100 pezzi

Compatibile Lavazza Espresso Point

Caffeina free

Solo 35 cent a capsula

Il buono del caffè in racchiuso in una miscela di caffè decaffeinati per chi non vuole rinunciare al gusto di caffè in qualsiasi momento della giornata.

Confezione da 100 capsule

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Il Decaffeinato: pregi e virtù

Ormai un “grande classico” quasi come quello normale, il caffè decaffeinato viene consumato abitualmente da un’alta percentuale della popolazione

Perché molte persone preferiscono il decaffeinato?

Più che una preferenza, quella di bere il caffè di decaffeinato è una necessità, in quanto il normale caffè contiene un alcaloide, la caffeina, che ha un azione stimolante sul sistema nervoso centrale e, in caso di soggetti sensibili o sofferenti di alcune patologie, può causare:

  • Nervosismo
  • Tachicardia
  • Insonnia
  • Innalzamento dei valori pressori

Un soggetto adulto sano può tranquillamente consumare fino a 400 mg di caffeina al giorno (4-5 tazzine di espresso) mentre in molti casi è consigliabile farne un uso minore o addirittura evitarlo del tutto.

Per questo motivo, già agli inizi del ’900 si cominciarono a mettere a punto sistemi per estrarre la caffeina dai chicchi non ancora tostati, e permettere ai suoi estimatori di consumarlo comunque.

Caffè: come si fa a “decaffeinarlo”?

Negli anni, di tecniche per eliminare la caffeina da questa bevanda ne sono state messe a punto molte, tentando il più possibile di mantenerne intatte le caratteristiche di aroma e di gusto:

  • Procedimento con solvente organico: il procedimento più antico di “decaffeinizzazione” avviene immergendo in acqua i chicchi per farli aumentare di volume e rendere più facile l’estrazione della caffeina tramite il lavaggio in un solvente organico.
  • Procedimento con acqua: i chicchi vengono immessi in acqua calda che viene poi filtrata tramite dei carboni attivi in grado di bloccare la caffeina. Come metodo è il più naturale, ma a discapito delle qualità organolettiche del caffè, “lavate via” dall’acqua calda.
  • Procedimento con anidride carbonica: è uno dei procedimenti più utilizzati attualmente, anche se più complesso, e consiste nel trattare i chicchi con del vapore, inserendoli poi in speciali cilindri dove viene immessa anidride carbonica a temperatura e pressione specifiche, che estrae selettivamente la caffeina. Grazie a questo metodo, che non implica l’utilizzo di solventi spesso additati come nocivi, si riesce inoltre a non intaccare quasi per niente le caratteristiche originali del caffè.

Il decaffeinato fa male?

Molti fra quelli che puntano il dito conto il caffè senza caffeina e accusano in procedimenti che utilizzano i solventi, dovrebbero sapere 2 cose:

  • Tutti i procedimenti di estrazione della caffeina vengono fatti sui chicchi “freschi”, prima che vengano tostati, quindi gli eventuali residui di solvente, evaporano completamente durante la tostatura.
  • Ormai il procedimento che utilizza i solventi è stato quasi del tutto abbandonato, a favore degli altri.

Detto questo, e ribadendo il fatto che il caffè decaffeinato non fa male, è bene considerare un fatto che forse non tutti sanno: quest’ultimo contiene comunque una dose (seppur minima) di caffeina, pari allo 0,1 % e quindi, se consumato in dosi molto alte, potrebbe risultare nocivo per i soggetti particolarmente sensibili.

Caffè decaffeinato, per chi è consigliato?

Oltre a non causare problemi di salute, il decaffeinato è un’alternativa sicura e salubre per coloro che non possono assumere caffeina ma che non vogliono rinunciare al piacere di questo tradizionale rituale.

I primi e più importanti fruitori di caffè deca sono senza dubbio coloro che soffrono d’insonnia o risentono di frequente nervosismo, perché la caffeina presente non farebbe che alimentare questi problemi.

Il decaffeinato, presentando una quantità quasi nulla di Alcaloidi (80 mg di caffeina in una tazzina di caffè comune contro i 2 mg di una tazzina di caffè decaffeinato), può risultare l’alternativa più efficace per evitare notti insonni e pomeriggi ansiosi.

Il decaffeinato è inoltre una valida soluzione per le donne in gravidanza o in fase di allattamento.

Se la gravidanza non è a rischio e avete il nulla osta del vostro ginecologo, una tazzina di caffè decaffeinato al giorno può sostituire il piacere del caffè senza incorrere nel rischio di assumere troppa caffeina (il cui consumo eccessivo è estremamente pericoloso in gravidanza).

Possiamo infine consigliare il deca a chi soffre di gastrite e ulcera peptica, perché la caffeina e la percentuale di acidità presente nella bevanda rallenterebbero il processo di guarigione.

In questi casi è consigliabile assumere al massimo una tazzina di decaffeinato al giorno, per non rinunciare al piacere del caffè senza subirne le conseguenze.

Ha un sapore diverso il decaffeinato?

Molti prevenuti sostengono che il caffè decaffeinato abbia un sapore completamente diverso da quello classico, risultando più acido e leggero.

In realtà questo avveniva durante le prime prove di estrazione della caffeina, in cui venivano utilizzati solventi chimici e alte temperature, che alteravano completamente il sapore di questa meravigliosa bevanda nera.

Negli ultimi anni siamo però passati a metodi di estrazione ecologici ed estremamente più semplici che non vanno ad alterare il chicco, riuscendo a sciogliere la caffeina senza distorcere il sapore autentico del caffè.

In un confronto bendato davvero in pochi riescono a distinguere un caffè deca da uno classico, perché il sapore è pressoché identico all’originale.

Perciò niente paura e date una seconda chance al decaffeinato: provare per credere

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